Tutto il programma ruota attorno alla fuga, una delle principali e più complesse forme contrappuntistiche della storia della musica colta occidentale, che raggiunse il suo acme nel periodo barocco grazie a Johann Sebastian Bach.

Dopo la morte di Bach e l’abbandono delle complesse strutture barocche a favore di un molto più semplice e melodico stile galante, sono stati pochi i compositori che si sono avventurati nuovamente nella fitta trama polifonica della fuga.
Casualmente è proprio il repertorio violoncellistico ad aver beneficiato di alcuni “esperimenti” di grandi compositori classici e romantici.

Ludwig van Beethoven conclude la sue produzione di sonate per strumento accompagnato proprio con una fuga. Il terzo e conclusivo movimento della Sonata op. 102 n. 2 si basa infatti su una complessa fuga a 4 voci e a doppio soggetto la cui forma deriva dall’insegnamento bachiano.

Johannes Brahms, cinquant’anni dopo, formalmente si spinge ancora oltre e scrive una sonata fortemente ispirata a Bach (tanto che nel frontespizio del manoscritto autografo si legge “saluto a Bach”): i temi del primo e del terzo movimento si basano rispettivamente sui contrapunctus 4 e 13 dell’Arte della Fuga, e nel terzo movimento crea addirittura un singolare incrocio tra una vera e propria fuga a 4 voci e la forma sonata, riuscendo a trovare un punto di contatto tra la più complessa forma musicale del periodo barocco (la fuga) con la massima espressione del periodo classico (la forma sonata).


Johann Sebastian Bach

Contrapunctus I da “L’Arte della Fuga” BWV 1080
Preludio dalla Suite per violoncello solo N. 5 in Do Minore BWV 1011
Fuga in La minore BWV 889 dal secondo libro de “Il Clavicembalo ben temperato”

Ludwig van Beethoven

Sonata per violoncello e pianoforte N. 5 in Re maggiore, Op. 102 N. 2

______

Johann Sebastian Bach

Contrapunctus IV e XIIIb inversus da “LArte della Fuga BWV 1080
Corale “Erkenne mich, mein Hüter” dalla “Passione secondo Matteo” BWV 244
(trascrizioni per violoncello e pianoforte di Umberto Clerici)

Johannes Brahms

Sonata per violoncello e pianoforte N. 1 in Mi minore, Op. 38

Torna ai progetti