Violoncello: Umberto Clerici
Pianoforte: Andrea Rebaudengo

Quando la musica d’arte americana comincia ad essere “americana”, a “suonare americana”?

Nel corso del Novecento l’Europa fu invasa dalle geniali perversioni di autori quali Schoenberg, Berg, Webern, Nono, Maderna, Kagel; in quegli stessi anni, negli USA, cresceva un universo parallelo, dove musicisti e compositori non schiacciati dal peso di una tradizione centenaria offrivano una nuova visione di “musica classica”. Il programma si snoda fluttuando in questo universo musicale parallelo, in cui troviamo un Copland giovanile, di gusto fortemente francese, ma anche testimonianze della creazione di un vero e proprio idioma musicale americano, fatto di influenze tra pop e jazz, tra ragtime e musica elettronica, tra musica sacra e profana, fino ad arrivare ai giorni nostri, con sonorità estremamente espressive e vicine al nostro immaginario emozionale.


Samuel Barber: Sonata per violoncello e pianoforte

George Crumb: Sonata per violoncello solo
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Aaron Jay Kernis: Air per violoncello e pianoforte

Michael Daugherty: Venetian Blinds per pianoforte solo

Aaron Copland: Poème per violoncello e pianoforte

Lukas Foss: Capriccio per violoncello e pianoforte

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